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Abbiamo creato questa pagina per riunire tutte insieme le richieste di consulenza fiscale gratuita suddivise per argomenti.

A breve ci sarà una nuova modalità di richiesta per le consulenze gratuite che verrà spiegata nella pagina principale della consulenza fiscale gratuita.

In questo modulo invece non sarà più possibile inviare richieste, perché verranno eliminati i campi di compilazione.

poiché ci sono ancora richieste in sospeso, queste ultime avranno lo stesso la risposta.

Buona lettura.

consulenza fiscale gratuita

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71 messaggi.
maria antonietta maria antonietta da Taranto pubblicato il Aprile 21, 2020 alle 2:22 pm:
Salve. Ho un sito web di case vacanze di mia proprietà. Vorrei aprire il portale anche a cose di terzi non come intermediazione ma solo vetrina chiedendo un abbonamento annuale Mi chiedevo, necessito di partita iva E se si con quale codice ateco? Vi ringrazio in anticipo.
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono il dott. Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che nel caso suo volendo svolgere un'attività di pubblicità per altre attività può aprire la partita IVA con codice ateco 73.11.01 descrizione attività "ideazione di altre campagne pubblicitarie". Si paga poi all'inizio e per 5 anni il 5 % sul 78 % dei ricavi incassati in un determinato anno. Poi si dovrà iscrivere alla gestione separata Inps e quindi dovrà pagare il 25,72 % del reddito imponibile ai fini imposta sostitutiva in riferimento al regime forfetario. Buona serata dott. Gatti Domenico
Maurizio Maurizio da Roma pubblicato il Aprile 9, 2020 alle 3:28 pm:
Buongiorno Entro il 31 maggio dovrei pagare la quarta rata dell ultima rottamazione ter c'è la possibilità di posticipare il pagamento a causa del covid 19? Se si in quali termini? Grazie Maurizio
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono il dott. Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che in riferimento al condono rottamazione-ter delle cartelle agenzia entrate riscossione con scadenza 01/06/2020 (la data di scadenza era il 31/05/2020 però essendo domenica la scadenza è slittata a lunedì 01/06/2020) non è stata prevista sospensione del pagamento; pertanto la rata per la rottamazione ter che scade il 01/06/2020 va pagata entro il 01/06/2020. Buona serata Dott. Gatti Domenico
LINDA LINDA da LENTI pubblicato il Marzo 11, 2020 alle 5:08 pm:
Buongiorno ho diritto alla Naspi vorrei sapere se iniziando un tirocinio è possibile continuare a prenderla; in particolare con attivazione di un tirocinio Garanzia giovani nella regione Marche è riconosciuta un indennità di partecipazione in questo caso la naspi si blocca o la continuo a prendere ? grazie
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono il dott. Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che non c'è di solito incompatibilità tra NASPI e tirocini poiché la partecipazione ai tirocini di solito comporta la percezione di un rimborso spese. Tuttavia nel caso di Garanzia Giovani di solito si percepisce un importo a titolo di retribuzione : la NASPI non si perde se l'importo della NASPI è superiore a quella del tirocinio; se la NASPI è piu' bassa dell'importo pagato durante il tirocinio si ha diritto all'importo pagato per il tirocinio solo per la differenza tra retribuzione e NASPI. Buona serata dott. Gatti Domenico

consulenza fiscale gratuita per attività da avviare

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3 messaggi.
Angelo Angelo da Udine pubblicato il Gennaio 16, 2020 alle 4:01 pm:
Buongiorno, scrivo per avere un informazione, se possibile. Io tra pochi giorni dovrei essere assunto da un azienda alimentare, con contratto flessibile al 74,qualcosa%. Nelle mie intenzioni ho quella di aprire un commercio online che sia quello tramite piattaforme varie o anche negozio online personale. Ho dubbi sulla fattibilità, nel senso se è possibile avviare un commercio regolare di tale attività o l'azienda dove andrò può negarmelo. Specifico che le cose che andrò a vendere non fanno concorrenza alla mia futura azienda. E se mi permettessero di aprirla, i 300 di inps dovrei versarli io o quelli della mia futura azienda basteranno? Grazie per la disponibilità e per il tempo che mi ha dedicato.
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buongiorno sono il dott. Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che c'è esonero per pagamento di contributi Inps commercianti solo nel caso di sussistenza di contratto di lavoro a tempo pieno. Buona giornata Dott. Gatti Domenico
Adrian Adrian da Roma pubblicato il Settembre 8, 2019 alle 12:31 pm:
Salve, sono una ragazza di 25 anni che vorrebbe avviare in attività di vendita di abbigliamento online. Siamo io e mia sorella di 16 anni a voler cominciare quest’attività. Vorremmo avere delucidazioni a riguardo ed essere seguite di conseguenza da un commercialista. Grazie
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le posso dire che potrebbe essere opportuno iniziare con vendite occasionali e poi aprire la partita IVA con opzione per regime forfetario. Se volete informazioni più dettagliate e volete avviare una collaborazione con il mio studio mi potete telefonare al numero di cellulare 3895559595. A causa della eccessiva pubblicità vi chiedo di inviarmi un messaggio con vostro recapito telefonico o di cellulare se intendete contattarmi. Grazie. Buona serata dott. Gatti Domenico
Giuseppe Giuseppe da België pubblicato il Luglio 22, 2019 alle 2:37 pm:
Buongiorno Dott. Gatti, vi contatto al fine di sapere più info possibile per aprire un'attività quale un "cafè letterario" nel Siciliano. incentivando il territorio socio-culturale della zona, dando spazio ad artisti emergenti, dando un punto di ritrovo ai giovani anche per leggere un libro; di fatti ci piacerebbe proporre inoltre alla casa Comunale la possibilità di trasferire la propria Biblioteca nell'attività. Diciamo che nell'immaginario c'è molto da fare e da chiedere, pertanto vengo al dunque. In che modo è possibile aprire un'attività con degli incentivi europei/statali facendo leva anche su fondi regionali per incentivare l'arte e la cultura nel territorio. concludo ringraziandovi e spero pertanto di ricevere un vostro aiuto magari privatamente. vi Auguro una buona settimana e un buon lavoro. Spero presto.
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che allo stato attuale per realizzare quanto da lei espresso la formula giusta sarebbe aprire un bar con la il bando "Resto al sud". Sarebbe un attività che realizza servizi e avrebbe anche una vocazione di promozione del territorio, come a me sembra di aver capito che lei voglia realizzare. Per ottenere un finanziamento sufficiente a realizzare il progetto (compreso quello di trasferire la biblioteca comunale, sempre che il comune lo permetta) si potrebbe pensare a una forma di srl con due soci in modo da poter arrivare a una richiesta di 100.000 €. Le dico che ci sono dei requisiti che però si devono avere per accedere ai bandi. Nel caso del bando "Resto al sud" per esempio il limite di età è di 46 anni e si deve trattare di soci che non abbiano un contratto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento e non abbiano avviato già altra attività di impresa. Inoltre la parte a fondo perduto è del 35 % della spesa ammissibile poi il 65 % va restituito in 8 anni con un tasso di interessi pagato tramite un ulteriore contributo proveniente dai Fondi europei. Il prestito però è garantito dal fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. La sua domanda come vede per avere una risposta precisa richiederebbe informazioni altrettanto precise. Inoltre anche in presenza di tutte le informazioni la risposta è troppo complessa e lunga e sarebbe opportuna una consulenza a pagamento. Buona serata dott. Gatti Domenico

consulenza fiscale gratuita per attività già avviate

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4 messaggi.
Stefano Stefano da Grottaferrata pubblicato il Gennaio 21, 2020 alle 5:40 pm:
  Sono titolare di partita IVA e negli ultimi due anni ho lavorato come libero professionista con brevi contratti di tre mesi rinnovati non continuativamente. Per questo motivo il mio reddito indicato nel CUD rilasciato dall'azienda era basso e cioè di 3500 euro nel 2016 e di 3200 nel 2017. Ho fatto la dichiarazione dei redditi per entrambi (sono con il regime forfetario) e pagato le relative tasse. Parlando con un collega mi è venuto il dubbio se potevo invece non fare la dichiarazione e non pagare perché rientravo nella no tax area. Quindi la domanda che vi pongo è questa: secondo voi con il mio reddito così basso rientro nella no tax area essendo con partita IVA? Vi ringrazio
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buongiorno sono il dott. Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che nel caso di apertura partita IVA si è comunque obbligati a presentare le dichiarazioni dei redditi in riferimento agli anni nei quali risulta attiva la partita IVA. Buona giornata Dott. Gatti Domenico
Antonio Antonio da Monza pubblicato il Settembre 30, 2019 alle 11:19 pm:
Buongiorno. Dal 1/1/2017 al 31/5/2017 ero co.co.pro. per un'azienda. Il 15/09/2017 apro P.I. regime forfettario e il principale cliente è la stessa azienda per la quale ero co.co.pro. Per il 2019 il principale cliente è sempre la stessa azienda. Domanda: per l'esercizio 2020, devo aderire al regime ordinario o posso rimanere forfettario? Grazie mille e buon lavoro
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buona sera sono il dott. Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che poiché ha fatturato prevalentemente verso un soggetto fiscale che è stato datore di lavoro nei due anni precedenti al 2019 allora nel corso del 2019 ha perso i requisti per rimanere nel regime forfetario; pertanto nel 2020 la sua azienda si trova nel regime ordinario. Buona serata Dott. Gatti Domenico
Angelo Angelo da Roma pubblicato il Settembre 4, 2019 alle 3:28 pm:
Buongiorno, io sono attualmente in regime forfettario (attività di vendita servizi e corsi online) sto valutando la proposta di un'azienda austriaca come venditore porta a porta ma so che non è compatibile con il regime forfettario domanda: fino al fatturato netto di 5.000 € proveniente dall'attività di venditore porta a porta potrei mantenere il regime forfettario per la mia attuale attività? e solo al superamento di tale soglia dovrei trovare un regime fiscale con IVA che possa andare bene per entrambe le attività? Grazie
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda lei può mantenere il regime forfetario fino al limite di 6410,26 € di compensi maturati per provvigioni per vendite a domicilio porta a porta. Nel caso in cui si supera tale importo come provvigioni e lei attivi il codice attività per vendite a domicilio porta a porta non ci si può più avvalere del regime forfetario. Buona serata dott. Gatti Domenico

consulenza finanziaria gratuita

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