Consulenza fiscale gratuita

Consulenza fiscale online gratuita

Consulenza fiscale gratuita 

 

 

Consulenza fiscale gratuita
Consulenza fiscale gratuita

 

Salve a tutti gli utenti di commercialista online.

questa è un’area dedicata alla consulenza fiscale gratuita.

Vista la gratuità del servizio è possibile che il tempo di risposta possa essere lungo, in tal caso ci sono i servizi di consulenza a pagamento standard25, standard35, Gold e Silver .

 

CLICCA QUI PER MAGGIORI DETTAGLI SULLA CONSULENZA ONLINE A PAGAMENTO 

 

 

Inoltre essendo un servizio gratuito tutte le risposte saranno pubblicate e visibili agli altri utenti.

le domande e le risposte che pervengono tramite  Whatsapp e messenger sono a pagamento.

la consulenza fiscale gratuita può essere richiesta solo tramite questa pagina.

 

PERIODICAMENTE SARANNO ORGANIZZATI DEGLI  OPENWEEK GRATUITI DOVE POTER RICHIEDERE LA CONSULENZA GRATUITA ANCHE TRAMITE MESSENGER E WHATSAPP DELLA DURATA DI 2 O 3 SETTIMANE. Per conoscere le date consulta la sezione EVENTI

il servizio di consulenza fiscale gratuita prevede solo ed esclusivamente queste modalità:

  • pubblicazione delle domande e risposte sul sito
  • richiesta tramite il form “CONSULENZA FISCALE GRATUITA” presente in questa pagina e visibile agli altri utenti
  • In fondo alla pagina scrivendo la domanda nell’area dei commenti di Facebook
  • I dati personali per privacy saranno omessi
  • le richieste di consulenza che pervengono su Whatsapp e Messenger  sono a pagamento 

 

 

 lo scopo è promuovere il sito e farlo conoscere a più persone

LE RICHIESTE DI CONSULENZA CHE PERVENGONO TRAMITE WHATSAPP E MESSENGER SONO A PAGAMENTO 

Tutte le risposte pubblicate saranno comunque depurate dei riferimenti personali

Per ricevere invece  una consulenza a pagamento privata e veloce è possibile scegliere tra la consulenza Fiscale  Standard25, standard35, Gold o Silver.

 

2 nuovi servizi di consulenza fiscale gratuita: per attività da avviare e quelle già avviate

Da oggi la consulenza fiscale si suddivide in altre due nuove categorie: 

  1. CONSULENZA FISCALE GRATUITA PER ATTIVITÀ DA AVVIARE
  2. CONSULENZA FISCALE GRATUITA PER ATTIVITÀ GIÀ AVVIATE 

Da questo momento in poi le richieste che rientrano in queste categorie dovranno essere postate tramite i form appositi raggiungibili cliccando sulle categorie sopra citate. La richiesta inserita nella categoria sbagliata, avrà una semplice risposta di invito a scrivere nella categoria giusta. Il regolamento completo è spiegato in dettaglio ai link sopra citati.

 

Altri argomenti e altre risposte sono sempre presenti nel vecchio sito:

https://dottcommgattidomenico.altervista.org

CONSULENZA FISCALE GRATUITA

richiedi una consulenza fiscale gratuita

 
 
 
 
 
 
 
leggere attentamente il regolamento prima di richiedere la consulenza fiscale gratuita.

I campi con asterisco sono obbligatori
la tua email non sarà pubblicata
la richiesta sarà visibile sul sito solo dopo l'approvazione dell'amministratore
45 messaggi.
Francesca Francesca da roma pubblicato il Settembre 21, 2019 alle 8:28 pm:
buona sera mi chiamo Francesca e volevo sapere io avrei in mente di investire 500 euro in una piattaforma chiamata peer to peer dove tu investi i toui soldi cioè impresti questi soldi ad aziende o altre persone con la speranza che dopo 20 anni avrai aumentato interressi esempio potrei avere una cifra di 50,000 euro no so di preciso spero che lei conosca questa piattaforma la prego mi aiuti!!!!! la mia unica domanda è io che do questi soldi e dopo ventanni se va tutto bene riesca a percepire i 50,000 euro io sono tenuta ad aprire la partita iva????? io non credo sono soldi che io investo in questa peer to peer grazie attendo al piu presto una sua risposta e gratuita o letto buona serata Francesca
Maria Maria da rimini pubblicato il Settembre 15, 2019 alle 5:13 pm:
SALVE, SIGNOR GATTI MI CHIAMO MARIA E AVREI DUE QUESISTI DA PORVI IO VORREI APRIRE UN NEGOZIO DI ABBIGLIAMENTO MA NON HO SOLDI PER APRIRE MI ADETTO UNA MIA AMICA CHE ESISTE UN SITO CROWDFULDING DOVE PUOI ESPORRE IL TUO PROGETTO E CON UNA CATEGORIA CHIAMATA DONATION-BASED LE PERSONE POSSONO DONARE DI LORO VOLONTà I LORO SOLDI . IO LI HO CHIAMATI E MI ANNO DETTO CHE DEVO FARMI PUBBLICITà SUI SOCIAL TWITTER E FACEBOOK PRIMA DOMANDA IO POSSO AORIRE UNA CAMPAGNA PUBBLICITARIA SU TWITTER E FACEBOOK SENZA AVERE PARITA IVA??? AVEVO SENTITO DI SI MA NON SON SICURA A RIGUARDO NON CREDO E UN ANNUNCIO ??????? MI PUO DARE UN SUGGERIMENTO GRAZIE! SECONDA DOMANDA MIO FRATELLO A UN NEGOZIO VIRTUALE PRIVATO NON A AZIENDA DI MAGLIETTE CON UN LOGO PERSONALE MA ZERO FATTURATO LA MIA DOMANDA E PUO FARLA ANCHE LUI UNA CAMPAGNA PUBBLICITARIA SENZA PARTITA IVA??? La ringrazio per il suo tempo attendo sue notizie appena le sarà possibile Le auguro una buona giornata Maria
Francesco Francesco da Napoli pubblicato il Settembre 14, 2019 alle 11:39 am:
Salve. Le mie domande riguardano le detrazioni irpef per ristrutturazioni edilizie, con fattura emessa all'intestatario dell'immobile ma con spese sostenute dal coniuge. La circolare n.20/E/2011 riconosce la detrazione Irpef anche nel caso in cui la fattura sia intestata al coniuge ma a condizione che nei documenti vi sia annotazione, ** anche successiva all’emissione **, della percentuale di spesa sostenuta da chi scarica. La circolare 11/E/2014 ha inoltre chiarito che l’annotazione in fattura deve essere inserita entro il primo anno in cui si fruisce della detrazione (prima della scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi). In cosa consiste questa annotazione ? E, sopratutto, si può inserire anche in una fattura ELETTRONICA, successivamente alla sua emissione (ad esempio dopo 4 mesi) ? Grazie mille Francesco
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buongiorno sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che secondo la circolare 20 / E del 2011 emessa e pubblicata dall'Agenzia delle entrate la annotazione del coniuge che ha interamente sostenuto la spesa va inserita sulla fattura al momento di emissione o successivamente tramite consegna di fattura modificata (che sostituisce la precedente fattura consegnata) per inserimento di annotazione del soggetto che ha interamente sostenuto la spesa. Inoltre secondo la circolare 11 / E del 2014 emessa e pubblicata dall'Agenzia delle entrate la annotazione deve essere compiuta entro il primo anno di sostenimento della spesa. Ora nel caso della fattura elettronica a causa del fatto che la fattura non può essere soggetta a modifiche è chiaro che la annotazione del soggetto che ha interamente sostenuto la spesa va inserita al momento dell'emissione della fattura stessa. Nel caso in cui non dovesse risultare la annotazione nella fattura elettronica si presume che la spesa sia stata sostenuta dal coniuge intestatario della fattura se egli è anche intestatario o cointestatario del conto corrente dal quale è partito il bonifico per ristrutturazioni per il pagamento della fattura stessa. Buona giornata dott. Gatti Domenico
Anna Anna da Verona pubblicato il Settembre 10, 2019 alle 8:52 pm:
salve, mi chiamo Anna ho un paio di domande da porvi io ho intenzione di acquistare un immobile rustico del valore 1,200,000 euro una bella residenza per farci un ristorante il problema e che non ho soldi per acquistarlo mio marito mi a detto che esiste un sito chiamato crowdfulding dove con il metodo donation - based se non erro dove le persone ti donano soldi volontariamente senza che loro li ri vogliano indietro cosa che sono rimasta senza parole di questo portale le mie domande sono: io che non ho la partita iva posso aprire una campagna pubblicitaria su twitter o su facebook? i soldi che ricevo da queste persone devo dichiararle? esempio ricevo 1,200,00 euro per raccogliere fondi per il ristorante oppure 50,000 euro raccolti fondi per comprare il materiale o 500,000 euro per ristrutturazione i soldi che ricevo da queste persone di loro spontanea volontà???? quando acquisto l'immobile devo dichiararlo al 730 e alle agenzie delle entrate ? voglio solo comprarlo poi farò il ristorante adesso mi interessa compralo per creare una campagna crodfulding per acquistare l'immobile devo avvisare agenzie delle entrate un ultima domanda io posso aprire una campagna crodfulding per raccogliere fondi in modo donation-based per gli stipendi dei dipendenti? esempio 500,000 euro tra inps,inail,tfr,ecc in totale per il mio ristorante grazie per la pazienza attendo al piu presto vostre notizie e gratuita qui ce scritto ho letto scusi cordiali saluti Anna
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buona sera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda una campagna crownfunding deve essere basata su una richiesta di denaro con indicazione delle motivazioni. Le motivazioni possono essere varie anche spese per il personale e contributi previdenziali : tali spese possono rientrare nel progetto di avviare l'attività di ristorazione. L'importo che si riceve non è imponibile fiscalmente. Non si devono compiere adempimenti. Inoltre gli importi che si ricevono non sono soggetti alla tassazione che riguarda le donazioni poiché si tratta di denaro ricevuto nell'ambito di un'attività di raccolta di fondi volta a costituire il capitale da investire in un'attività. Buona serata dott. Gatti Domenico
Daniele Daniele da Milazzo pubblicato il Settembre 10, 2019 alle 3:36 pm:
Salve, Abbiamo spedito una campionatura prodotti fuori UE. Tuttavia ci è stato richiesto dallo spedizioniere di emettere una fattura proforma (senza la quale non si sarebbe potuto spedire), con elencati i valori dei prodotti inviati per le dogane, con specificato che tale documento sarebbe stato valido solamente ai fini doganali. Dubbi: 1. un invoice, anche se valido ai soli fini doganali, agli occhi dell'erario resta pur sempre una fattura emessa (anche se esente iva) e pertanto è da tenere in considerazione in sede di lipe? 2. Questa operazione va segnalata in esterometro? Si legge nell'estratto della Circolare del Giorno n. 230 del 21.11.2018 (pubblicata da Fiscoetasse.com): "Ad essere escluse dall’obbligo esterometro 2019, ma possono essere comunicate facoltativamente, le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale o emessa o ricevuta una fattura elettronica". Emessa da chi? Per intenderci, a noi la dogana ha rilasciato la bolletta doganale; vuol dire che siamo esclusi dall'obbligo (se non facoltativamente) di comunicare i dati? Saluti e grazie
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buongiorno sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che il documento pro-forma serve alla dogana per prendere informazione del tipo di merci vendute e per compiere determinati calcoli al fine di compilare la stessa bolla doganale da consegnare a lei. L'IVA verrà pagata dal cliente nel paese di destinazione. Lei comunque deve emettere una regolare fattura con indicazione di importo fuori campo IVA ex art. 7-ter del D.P.R. n° 633 del 1972. Ora in merito alle nuove regole lei ha il dovere di indicare detta fattura extra UE nell'esterometro entro la scadenza per invio dello stesso esterometro oppure in alternativa (e tale modalità è facoltativo) può preparare (secondo le modalità previste per la costruzione della fattura elettronica extra UE stessa) e inviare la fatturazione elettronica al cliente extra UE e in tal caso la fattura elettronica va inviata nel mese nel quale è stata compiuta la vendita dell merci indicate. Buona giornata dott. Gatti Domenico
Diego Diego da Udine pubblicato il Settembre 10, 2019 alle 9:25 am:
Mi traferisco nei Paesi Bassi per lavoro a partire dal mese di Ottobre 2019. Ho un contratto della durata di un anno come lavoratore dipendente di un’azienda con sede nei Paesi Bassi. Capisco che non mi devo iscrivere all’AIRE in quanto non ho la certezza di rimanere all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi. Con riferimento all’Articolo 15 della Convenzione tra la Repubblica Italiana ed il Regno Dei Paesi Bassi Per Evitare Le Doppie Imposizioni In Materia Di Imposte Sul Reddito E Sul Patrimonio E Per Prevenire L'evasione Fiscale (L. 26 luglio 1993, n. 305, Gazz. Uff. 19 agosto 1993), intendo che il reddito generato nel 2019 è imponibile in Italia (periodo inferiore a 183 nel corso dell’anno 2019) mentre il reddito generato nel 2020 è imponibile solo nei Paesi Bassi (periodo superiore a 183 nel corso dell’anno 2020). Questo anche se la mia residenza fiscale rimane in Italia (mancata iscrizione all’AIRE). Vorrei conferma di avere interpretato correttamente la normativa. In caso contrario, per evitare di pagare le tasse anche in Italia nell’anno 2020 per i redditi generati nei Paesi Bassi, devo/posso iscrivermi all’AIRE anche se la permanenza all’estero potrebbe non essere superiore ai 12 mesi? Grazie.
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buongiorno sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che i redditi vanno dichiarati nel paese dove si trova la propria residenza fiscale ovvero dove si hanno i propri interessi in modo prevalente. Tale notazione l'agenzia delle entrate la rileva attraverso vari criteri a secondo del tipo di contribuente; nel caso suo che è un lavoratore dipendente viene fatto attraverso due metodi : la rilevazione di permanenza in Olanda per almeno 183 giorni all'anno (184 se si tratta di anno bisestile) e la cancellazione della residenza in Italia. In caso di permanenza all'estero oltre 12 mesi si ha il dovere di iscriversi all'A.I.R.E. . Per poter dichiarare i redditi all'estero invece in caso di permanenza inferiore a 12 mesi non è necessaria iscrizione all'A.I.R.E. se si è in grado di dimostrare la propria permanenza all'estero tuttavia se ci si iscrive all'A.I.R.E. si ha un elemento di prova in più in caso di accertamenti e verifiche fiscali. Buona giornata dott. Gatti Domenico
carola carola da Roma pubblicato il Settembre 4, 2019 alle 10:50 am:
Salve, vorrei sapere se la mediazione di Agenzia Immobiliare e` un servizio e come tale , la fatturazione per una vendita di una proprieta` in Italia di proprietario residente in Paese Europeo esente IVA, la fatturazione della quota di mediazione puo` essere emessa senza Iva. Grazie
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buona sera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda nel caso di fattura emessa per servizi id mediazione immobiliare da agenzia italiana a soggetto residente in paese dell'Unione europea si deve emettere fattura senza IVA. Buona serata Gatti Domenico
anna anna da cagliari pubblicato il Agosto 31, 2019 alle 1:59 pm:
Buon giorno vorrei inzziare il lavoro di wedding planner volevo sapere alucune modalità sulla PV visto che non è tutti i giornicelebri matrimon ho sentito patlare di gestione separata prestazione ocasionale regime forfettario ma realtà quale conviene senza avere troppe spese con poche entrate?
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buona sera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che per iniziare le dovrebbe, in caso di incasso compensi, rilasciare note di prestazioni occasionali per servizi erogati. Il limite massimo è di 3125 € per ogni committente e 6250 per tutti i committenti. Se supera i 5000 € però si pagano contributi Inps per gestione separata Inps pari nel 2019 al 25,72 % dei compensi incassati al netto delle spese sostenute. Superati i 6250 € deve aprire la partita IVA e può optare per il regime forfetario. Se si ferma alle prestazioni occasionali può dedurre eventuali costi occasionali però inerenti e si pagano le imposte sulla differenza tra ammontare prestazioni occasionali e spese sostenute. Le prestazioni occasionali prevedono la ritenuta del 20 % sui compensi se le emette verso un committente titolare di attività e non prevedono ritenuta d'acconto se il committente è un privato. In caso di ulteriori informazioni più dettagliate sarebbe opportuna una consulenza a pagamento. Buona serata dott. Gatti Domenico
Patrizia Patrizia da velletri pubblicato il Agosto 25, 2019 alle 7:58 pm:
buongiorno, dovrò per motivi familiari, trasferirmi in Inghilterra con mio marito. siamo pensionati lui INPS io ex INPDAP. vorrei sapere se ci conviene prendere la residenza all'AIRE per usufruire della tassazione minore rispetto a quella italiana. Mi hanno detto che La mia pensione ex INPDAP rischia addirittura la doppia tassazione. Grazie della gentile risposta
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che lei non deve necessariamente iscriversi all'AIRE per pagare le imposte nel Regno Unito. Può dichiarare i suoi redditi nel Regno Unito invece che in Italia se risiede almeno 183 giorni (184 giorni in caso di anno bisestile) all'anno nel Regno Unito e si cancella dall'anagrafe dei residenti in Italia. Iscriversi all'AIRE comunque è opportuno perché evita vari problemi nei confronti dell'Italia in caso di accertamenti e verifiche da parte degli uffici finanziari. Inoltre le aliquote di imposta nel Regno Unito sono più basse che in Italia e quindi se lei dichiarasse i sui redditi e anche suo marito nel Regno Unito paghereste meno imposte che in Italia. Buona serata dott. Gatti Domenico
Chiara Chiara da Roma pubblicato il Agosto 7, 2019 alle 8:35 pm:
Buonasera, con sorpresa vengo a conoscenza del vostro servizio di consulenza gratuita e pertanto vi invio un quesito riguardante l'imposta di successione. Con la speranza che possa rispondermi, la ringrazio sin d'ora per la disponibilità. Sul sito dell'Agenzia delle Entrate leggo che la aliquota del 4 % si applica ai "trasferimenti effettuati in favore del coniuge o di parenti in linea retta da applicare sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, la quota di 1 milione di Euro"... (vedi allegato) La mia domanda è: questa aliquota del 4% viene applicata sullo sforo del patrimonio totale di chi lascia (che solo successivamente verrà suddiviso tra gli eredi) oppure è da applicare sullo sforo dopo che la cifra iniziale viene automaticamente suddivisa in parti uguali tra gli eredi, supponendo che questi abbiano ereditato più di 1 millione di Euro? Facendo un semplice esempio, supponiamo che la persona che decede ha un patrimonio totale di 3 milioni di euro, 1 moglie e 2 figli. La tassa di successione del 4% si applica sui 2 milioni di eccedenza o non si applica in quanto la quota suddivisa tra i tre eredi sarà di 1 milione di euro a testa e quindi al di sotto dell'eccedenza tassabile? Purtroppo le fonti alle quali ho chiesto mi hanno dato versioni contrastanti. Vi sarei grata se riusciste a schiarire il mio dubbio. Cordiali saluti, Chiara
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che la franchigia di 1000000 € è riferita a ogni beneficiario. Quindi riprendendo l'esempio da lei fatto se ogni erede ha diritto a un valore complessivo pari a 1000000 € non si pagano imposta di successione poiché si dovrebbe applicare il 4 % alla parte che eccede 1 milione di euro per ogni beneficiario e poiché la parte eccedente è zero per ognuno in tale caso la imposta di successione è zero. Buona serata dott. Gatti Domenico
CHEHAIBI Raoudha CHEHAIBI Raoudha da Italia pubblicato il Luglio 22, 2019 alle 3:00 pm:
Buongiorno,sono una cittadina Tunisia residente in Italia, ho trasferito una somma di denaro 45 mille euro tramite un bonifico bancario internazionale in Tunisia. Vorrei sapere cortesemente che quanto si paga di tassazione?. Che modulo bisogna compilare? E quali documenti sono necessari per effettuare questa operazione?. Grazie. Cordiali saluti.
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che non si pagano imposte sui semplici trasferimenti di denaro da un conto all'altro anche se tale conto è domiciliato all'estero. Buona serata dott. Gatti Domenico
Paola Paola da Milano pubblicato il Luglio 13, 2019 alle 12:31 pm:
Vorrei sapere che aliquota va’applicata su fattura manodopera installazione condizionatori , in ambito Di bonus fiscale
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che nel caso di istallazione di condizionatori le deve essere applicata aliquota iva al 10 % sul manodopera per istallazione condizionatori e poi se il condizionatore è acquistato e inserito nella stessa fattura del servizio di istallazione (trattandosi di bene significativo) iva al 10 % per importo fino a concorrenza dell'imponibile dell'istallazione; il resto al 22 %. Se il condizionatore è acquistato a parte si paga iva al 22 % per tutto l'importo imponibile dell'impianto di condizionamento. Buona serata Gatti Domenico
Sara Sara da Florence pubblicato il Luglio 11, 2019 alle 3:00 pm:
Buongiorno ho un bar da 1 anno e mezzo. Vorrei una consulenza da voi. La mia vecchia socia mi ha lasciato tanti debiti che ho scoperto solo dopo che se ne è andata..mi ha lasciato anche il mio ragioniere perché era in debito io ora vorrei vendere il mio bar ma ne gli ultimi mesi non ho nessuno che mi ha seguito..vorrei assistenza per presentare il valore del bar..come posso fare..senno tocca chiuderlo Ugo delle richieste di persone che vogliono comprarlo
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buongiorno sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda, se lei ha scoperto che ci sono dei debiti e naturalmente i debiti sono collegati all'attività del bar si deve valutare la situazione dei debiti e crediti, dei cespiti presenti nel bar e degli incassi prospettici del bar per il futuro sulla base degli incassi ottenuti in passato negli ultimi 3 o 5 anni. Per fare questa valutazione occorre una consulenza specifica e a pagamento. Se lei intende essere seguita da me mi può telefonare al numero di cellulare 3895559595 oppure mi inviare un messaggio al seguente indirizzo di posta elettronica [email protected] . Saluti e buona giornata Gatti Domenico
Anna Anna da Milano pubblicato il Luglio 7, 2019 alle 1:07 pm:
Gentili Signori, buongiorno Vorrei porre un quesito. A settembre verrò assunta per fare la baby Sitter a due bambini, età 2 anni e 5 anni e ho concordato con la famiglia un compenso orario netto di euro 10 visto che sono due bambini e ho una certa responsabilità. Li seguirò 3 ore, 3 ore e mezza al giorno da lunedì a venerdì. Ho chiesto di essere messa in regola e loro hanno detto che va bene. Mi hanno mandato email del loro commercialista che in base a CCNL colf e baby Sitter hanno calcolato un mensile netto di euro 550. Che però non è il netto di euro 600 come pattuito verbalmente. Con contratto in regola avrò 13ma, ferie e malattia...come un qualsiasi contratto. Riguardo eventuali straordinari non ne abbiamo parlato. Vorrei cortesemente sapere se la paga in questione è corretta tenendo conto dei 10 euro netti l'ora pattuiti ed il fatto che seguirò due bambini, non solo uno...quindi se i 550 € netti mensili in busta sono corretti e tengono conto di tutto. Ringrazio anticipatamente per l'attenzione e la consulenza. Cordialità, Anna
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che il contratto nazionale colf e babysitter prevede una paga oraria pari a 5,36 € all'ora per 25 ore settimanali e si arriva a un importo mensile di 536 € simile a cio che le ha detto il consulente (550 €). Buona serata dott. Gatti Domenico
michele michele da borgio verezzi pubblicato il Luglio 5, 2019 alle 9:37 pm:
salve o un quesito la mia domanda e io ho un progetto aprire una campagna crowdfulding in modo donation-based (dove le persone donano i loro soldi senza chiedere in cambio) per comprare un immobile per avviare un albergo la somma che chiedo e 1,000,000 euro la mia domanda e il mio progetto che ho in mente non devo aprire la partita iva? tanto li dichiaro nel 730 giusto? attendo notizie grazie! e gratis la consulenza vero?????
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Salve sono Gatti Domenico. In merito alla campagna di crownfunding gli importi che lei ricava sono denaro risultante da atti di liberalità e su questi tipi di importi non si pagano tasse. Pertanto non deve presentare il modello 730 necessariamente, Dopo quando ottiene l'importo per avviare l'attività di albergatore deve allora aprire la partita iva. Saluti dott. Gatti Domenico
Marilena Marilena da Roma pubblicato il Luglio 3, 2019 alle 3:22 pm:
Buongiorno, ho appena ricevuto la dichiarazione dei redditi e avendo due cu (una per lavoratore dipendente parte una time 20 ore e una per prestazioni occasionali) ho avuto molto meno credito d imposta di quanto immaginavo (tra interessi mutuo, spese mediche e varie). Avendo in ballo un attività on line per cui vorrei aprire la partita iva, fiscalmente succede la stessa cosa o si fanno due dichiarazioni separate? Non vorrei che,aprendola a settembre, vado a guadagnare poco però questo poi mi comporta lo stesso problema di quest anno con i due CU. Grazie mille
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buona sera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che lei ha maturato crediti perché le sono state riconosciute delle ritenute di imposte versate dai sostituti di imposta. Quando si apre la partita IVA si compilano altri quadri nell'ambito della stessa dichiarazione dei redditi. Le imposte in tal caso però si pagano direttamente pertanto difficilmente si determinano crediti. Tuttavia lei potrà utilizzare i crediti che produce con il lavoro dipendente per pagare le imposte che produce con l'attività autonoma. Buona serata dott. Gatti Domenico
Sara Sara da Portoscuso pubblicato il Luglio 3, 2019 alle 12:25 pm:
Salve, avrei questo quesito: sono un libero professionista, quando deduco le spese per consumi, acquisti etc, applico la % stabilita dal TUIR sull'imponibile o sul costo totale? Premetto che nella dichiarazione IVA ho già detratto una % dell'IVA. Grazie. Buon lavoro
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buona sera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che l'IVA indetraibile diventa costo. A quel punto lei deve considerare solo i costi (non l'iva); le percentuali di deducibilità indicate nel testo unico sulle imposte sui redditi TUIR riguardano IRPEF e IRES e quindi si considera l'imponibile e cioè il costo e non il totale e cioè costo + iva. Buona serata Gatti Domenico
ilcommercialistaonline ilcommercialistaonline pubblicato il Giugno 29, 2019 alle 7:53 pm:
Buonasera sono la moderatrice della pagina, purtroppo siamo sempre impegnati con le scadenze fiscali; appena possibile pubblicheremo le risposte. Buona lettura a tutti. Per preventivi gratuiti scrivere nel form apposito presente nella home oppure su messenger
mommo mommo da roma pubblicato il Giugno 28, 2019 alle 2:46 pm:
Salve, sto per acquistare un appartamento, nuova costruzione, con un vincolo di affitto a canone concordato per 8 anni a persone che non siano arenti di 1°grado. Ho letto su internet che con il decreto salva italia posso dedurre il 20% del costo dell'acquisto dell'appartamento e che per questo speciale vincolo posso anche portare in detrazione gli interessi del mutuo. e' vero? Un chiarimento: mi hanno anche detto che posso affittare anche solo una stanza, ma non mantenere la residenza? e' vero che non posso mantenere la residenza?
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che il decreto sblocca italia riguarda acquisti di appartamenti di nuova costruzione che vengano affittai entro 6 mesi dall'acquisto immobili che però siano stati acquistati entro il 31/12/2017. Buona serata dott. Gatti Domenico
Marina Marina da Milano pubblicato il Giugno 25, 2019 alle 7:14 pm:
Buongiorno, sono una psicologa, lavoro come libero professionista e sono nel regime forfettario. Da qualche mese, oltre al lavoro con i pazienti, ho preso in gestione uno studio in cui lavorano altri professionisti. Ho un contratto di affitto con il proprietario dell’immobile e pago mensilmente il canone. Mi è stato consigliato di utilizzare il contratto di riaddebito di spese comuni tra professionisti per ripartire il costo dell’affitto con gli altri colleghi che utilizzano gli spazi, con il limite di non superare il prezzo dell’affitto che io stessa pago. Se il numero di collaboratori dovesse aumentare, per le entrate in eccedenza, mi hanno detto di usare il contratto di servizi. Ho dei dubbi che riguardano l’uso delle due tipologie di contratto; è corretto agire in questo modo? Inoltre, vorrei chiedere se le quote che percepisco come riaddebito sono da tassare o se, non costituendo un reddito vero e proprio, sono esenti dal versamento delle tasse e del contributo previdenziale. Grazie per l’attenzione.
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che la procedura di riaddebito delle spese è corretta. Il risultato è che la fattura di riaddebito che lei produrrà è imponibile ai fini dell'imposta sostitutiva relativa al regime forfetario e deve essere inserito anche il 4 % relativo al contributo integrativo per la cassa professionale obbligatoria. Il contratto di servizi è una forma che dovrebbe adoperare il proprietario dello studio verso i vari fruitori degli spazi presenti nello studio. Buona serata dott. Gatti Domenico
Sara Sara da Milano pubblicato il Giugno 23, 2019 alle 4:20 pm:
Salve Io e mio fratello vorremmo costituire una società per l'acquisto di un attività commerciale (bar) quale sarebbe piu giusta come società? Ah dimenticavo abbiamo entrambi meno di 30 anni grazie
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che se intendete non avere responsabilità personali e al tempo stesso fronteggiare anche un esigenza di liquidità con eventuali richieste di finanziamento in futuro la forma più opportuna è una società a responsabilità limitata con inquadramento di uno dei soci. Buona serata dott. Gatti Domenico
franca franca da ferrara pubblicato il Giugno 20, 2019 alle 6:58 pm:
Salve. Il mio quesito è inerente alla possibilità di beneficiare del regime forfettario pur fatturando > 50% del fatturato annuo con il mio ex datore di lavoro. Il 1° Gennaio 2019 ho aperto la P.IVA con il regime forfettario (al 5%) in quanto nei due precedenti periodi di imposta (2017-18) non avevo lavorato e quindi non avevo cause ostatite per entrare in tale regime. Da Febbraio a Giugno 1029 ho lavorato da Dipendente presso una azienda; da Luglio 2019 dopo essermi dimesso lavorero presso diverse struttura, ma principalmente (>50% del fatturato) presso la azienda di cui ero dipendente. La domanda è: - Essendo entrato nel regime forfettario il 1° Gennaio (quando non avevo cause ostative) posso beneficiare del regime forfettario pur fatturando > 50% per la azienda di cui sono stato dipendente DOPO la apertura della P:IVA (e la corrispondente entrata nel regime forfettario)? - Nel caso in cui non potessi beneficiarne, da quando uscirei dal regime forfettario? Cioè posso cmq beneficiare del 5% per il fatturato del 2019 (xk non ho cause ostative nel 2017-18) e del 2020 (anno in cui ho lavorato per l'ex dipendente nei due precedenti periodi di imposta, cioè 2019), mentre entrerei nel regime ordinario nel 2021? - Una volta uscito dal forfettario al 5 - 15% non posso più rientrarne o posso rientrarci una volta che sono passati 2 anni dal momento in cui ho lavorato per l'ex datore di lavoro?
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che se lei fatturerà verso il suo ex datore di lavoro per un importo che supera il 50 % dell'intero fatturato esce automaticamente dal regime forfetario se al 31/12/2019 risulta a consuntivo tale situazione. Buona serata dott. Gatti Domenico
Massimiliano Massimiliano da milano pubblicato il Giugno 19, 2019 alle 5:54 pm:
Buongiorno, sto effettuando la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 precompilato. Nel 2018 ho guiadagnato circa 2500 euro con un lavoro online per un'azienda americana. Visto che non ho partita iva e loro non sanno cosa sia la ritenuta d'acconto, come posso dichiarare correttamente questi introiti? Grazie mille
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che se lei non ha un datore di lavoro non può (a meno che sia cessato un rapporto di lavoro in essere nel 2018) presentare il modello 730 2019 precompilato, Può compilare il modello redditi 2019 però. I redditi esteri possono non avere ritenute poiché i redditi sono erogati da aziende soggette a sistemi fiscali diversi da quello italiano. Nel caso suo lei deve compilare il quadro RL del modello redditi 2019 precompilato e scegliere il rigo RL15. Vedrà che che per tale importo di 2500 € non si determina imposta da pagare. Buona serata dott. Gatti Domenico
Giacomo Giacomo da Verona pubblicato il Giugno 13, 2019 alle 9:24 am:
Buon giorno ho bisogno di un vostro consiglio. Mi sto trasferendo a vivere in Spagna dove ho preso la residenza e sto spostando i miei risparmi dal conto bancario italiano a quello spagnolo con regolari bonifici. La mia domanda è questa... Devo compilare qualche modello che informa l'ufficio delle entrate dei miei movimenti oppure no? È se un giorno magari tra qualche anno dovessi rientrare potrei avere dei problemi a riportate i miei soldi in Italia? Grazie Giacomo
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buona sera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che lei non deve fare nessun adempimento per il trasferimento da Italia a Spagna. E non avrà nessun problema tra qualche anno se dovesse rientrare in Italia. Potrebbe avere al massimo un accertamento definito redditometro (che si verifica in vari casi comunque, indipendentemente dal fatto che lei sposta denaro all'estero); in tal caso le consiglio di conservare tutti gli estratti conto che spiegano i movimenti di queste somme di denaro ora dal conto italiano a quello spagnolo e poi da quello spagnolo a quello italiano se si ritrasferirà in Italia allo scopo di dimostrare che si tratta comunque di risparmi. Buona serata dott. Gatti Domenico
Laura Laura da Napoli pubblicato il Giugno 12, 2019 alle 9:09 am:
Salve Avrei bisogno di una info Ho venduto casa a €175.000. La casa l’ho acquistata a febbraio 2017 a 128.000€ quindi 47.000€ in meno e specifico che non ho usufruito di agevolazioni prima casa perché ero già proprietario di un altro immobile che però non era la mia abitazione. Deduco che ho generato plusvalenza ma per una serie di eventi credo di non doverci pagare tasse e vorrei chiedervi conferma delle mie intuizioni. Io sono militare , quindi ho la residenza in un comune diverso dalla mia abitazione . Sono sufficienti solo le utenze domestiche a dimostrare residenza per la maggior parte del tempo fra acquisto e vendita ? Inoltre dopo il rogito ,purtroppo, facendo il trasloco L immobile è stato danneggiato gravemente e quindi con L acquirente abbiamo convenuto la restituzione di euro 35.000. Questo fa sì che la mia plusvalenza si abbassi da €47.000 a 12.000€? Grazie anticipatamente
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. La residenza si prova solo con la denuncia di cambio residenza presentata al comune di riferimento. In riguardo alla plusvalenza per la vendita dell'immobile non rileva la questione della residenza. Per poter beneficiare di una riduzione della plusvalenza lei e l'acquirente dovete firmare un contratto davanti al notaio nel quale deve essere scritto che il venditore, riconoscendo che l'immobile era stato danneggiato restituisce all'acquirente 35000 €. La restituzione deve avvenire tramite un assegno bancario o circolare che deve essere effettivamente incassato dall'acquirente. Buona serata Gatti Domenico
italo lombardi italo lombardi da caserta pubblicato il Giugno 5, 2019 alle 5:13 pm:
Insieme con altri miei fratelli e sorelle ho ereditato nel 2018 per testamento di una nostra sorella deceduta nello stesso anno, sei unità immobiliari tra appartamenti e pertinenze ed abbiamo fatto domande di successione e pagato il relativo importo . La nostra defunta sorella che ci ha lasciato questa eredità, aveva comprato il tutto insieme ad un’altra sorella con la quale conviveva e che era deceduta nel 2011, anno per il quale , ora l’agenzia delle entrate ci chiede di pagare le tasse di successione dalla prima alla seconda sorelle entrambe defunte. Possiamo produrre opposizione a questa richiesta, o per lo meno chiedere una riduzione degli importi , trattandosi di prima casa ed entrambe proprietarie al cinquanta per cento. grazie
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda per le imposte relative alle successioni gli eredi sono responsabili delle sole imposte se non pagate dal debitore defunto. Poi per poter ridurre le imposte da pagare si deve verificare se almeno uno degli eredi al momento della denuncia di successione risiedeva in un immobile oggetto della successione; in tal caso si beneficia dell'aliquota agevolata per il calcolo delle imposte in riferimento al solo immobile nel quale uno degli eredi ha la residenza. Il discorso si ripete se un altro erede ha residenza presso un altro immobile oggetto di successione. Buona serata dott. Gatti Domenico
Roberto Roberto da Roma pubblicato il Maggio 30, 2019 alle 6:31 pm:
Buonasera volevo sapere fatti dei lavori di ristrutturazione straordinaria ho pagato la ditta e il materiale utilizzato che è detraibbile co un bonifico normale perdendo la possibilità di recuperare la percentuale spettante.Chiedo come posso fare per poter ottenere dalle dittequesta detrazione.Ho sentito che bisogna fare un atto notorio sostitutivo dove potrei trobvare il modulo? Grazie distinti saluti
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che la ditta avendole suggerito un bonifico non per ristrutturazione la ha fuorviata. Per poter detrarre la spesa dei materiali la ditta deve firmarle una dichiarazione in cui si attesta che è stata pagata e che l'importo percepito concorre alla formazione del reddito dell'impresa stessa. Quindi è opportuno che sia stesso la ditta per il tramite del suo ufficio amministrativo o commerciale che le risolva il problema fornendole non solo il modulo, bensì firmandolo e attestandolo. Buona serata dott. Gatti Domenico
cinzia cinzia da mogliano veneto pubblicato il Maggio 21, 2019 alle 11:50 am:
Buongiorno. Io e mio marito ci siamo resi conto che non abbiamo mai richiesto le detrazioni fiscali per nostra figlia nata nel 2016. La prima domanda è si possono recuperare e in che modo? il caf ci ha chiesto 80 euro. La seconda domanda é a chi conviene richiederle a me che ho un reddito di 18000 euro, oppure a mio marito che ha una ral di 30000? oppure al 50%? come ultima domanda invece vorrei chiederle a chi conviene richiedere l'assegno per la figlia a me o mio marito? grazie anticipatamente
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che è possibile presentare un modello redditi 2017 (anno 2016) integrativo se già presentato nei termini o tardivo per recuperare le detrazioni per vostra figlia. Inoltre le detrazioni per figli a carico essendo minori in ragione del reddito complessivo conviene che lei si metta a carico i ragazzi. Se lei dalla certificazione unica però non vede un buon importo di ritenute per la sua certificazione redditi conviene mettere a carico di suo marito i figli. Per gli assegni è indifferente se li abbia lei o suo marito poiché i redditi si sommano e incidono sui valori delle tabelle relative al calcolo della quota mensile degli assegni. Saluti dott. Gatti Domenico
ANTONIO ANTONIO da ROMA pubblicato il Maggio 15, 2019 alle 8:09 pm:
Buonasera, i premi versati relativi ad un piano integrativo di previdenza complementare (P.I.P.) presso una assicurazione privata, oltre al fondo pensione già presente in azienda, per poter essere dedotti dal proprio reddito, vanno inseriti nel rigo E27 colonna 2 del modello 730? Grazie.
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che i premi relativi ai piani integrativi di previdenza complementare vanno inseriti nel rigo E27 del modello 730 con un limite che è di 5164,67 € Saluti dott. Gatti Domenico
Salvatore Salvatore da Palermo pubblicato il Maggio 12, 2019 alle 8:23 pm:
Buonasera, ho acquistato dei prodotti alimentari per l'azienda di famiglia ma li ho fatti fatturare a mio nome. Io non sono il titolare dell'azienda. Questi prodotti dovrebbero essere poi rivenduti tramite l'azienda. Cosa fare? Essendo trascorso un po' di tempo non credo che sia possibile chiedere al venditore di rettificare la fattura; pensavo ad una cessione a titolo gratuito. Voi che ne pensate?
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda lei deve compiere una vendita occasionale alla azienda per pari importo pagato e essa rivenderà i prodotti. Questo occorre per fare risultare acquistati dall'azienda i prodotti e con il costo definito dall'azienda alimentare di partenza. La vendita occasionale non implica ritenuta di acconto. Saluti dott. Gatti Domenico
Andreea Anitoaie Andreea Anitoaie da Monza pubblicato il Maggio 12, 2019 alle 4:24 pm:
Buongiorno lavoro presso un ufficio amministrativo di un impresa. Settimana scorsa il commercialista mi ha mandato un F24 di circa 14 mila euro. L'impresa non ha mai cambiato negli ultimi 2 anni i dipendenti e i salari rispetto all'anno precedente (2018) variano di un centinaio di euro più o meno ( chi più chi meno). Nella fascia Dm10 del F24 l'importo da pagare è di 6200€ e quello già è aumentato rispetto all'anno scorso ma potrebbe essere giusto per il leggero aumento degli stipendi. Invece la voce INAIL è di 6500€ e la spiegazione del commercialista è stata che l'agenzia delle entrate si è accolta la rata di febbraio e maggio e che hanno fatto una riclassificazione. Gli anni precedenti soprattutto 2018 i F24 INAIL febbraio e stato di 800€ e maggio di 500€. Sommando tt l'anno scorso non supera i 2300€ di F24 pagato INAIL. Allora mi chiedo come mai quest'anno solo febbraio e maggio e di 6500€. Spero che sono stata abbastanza chiara e che voi mi potrete dare una delucidazione su questa cosa. Grazie mille attendo un vostro riscontro buona giornata
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che i premi di rischio Inail nell'anno 2019 sono stati aggiornati. Tuttavia se questo ha portato a una modifica dei valori per quello che lei mi ha raccontato le differenze (14000 € contro 2300 € in totale) sono troppo elevate. Se i dipendenti non sono cambiati e loro non hanno cambiato mansioni e orari di lavoro ritengo che sia doveroso un approfondimento. O è stato commesso un errore oppure c'è stata qualche modifica significativa negli assetti del personale dipendente. Saluti dott. Gatti Domenico
Sandro Mabellini Sandro Mabellini da Perugia pubblicato il Maggio 9, 2019 alle 5:29 pm:
Salve, vorrei chiederle una delucidazione per eventuale pagamento tasse da proventi airbnb. Nel mio profilo airbnb, sono registrato con IVA Italiana, perché quando anni fa l'avevo aperto avevo residenza in Italia. Adesso, da qualche anno risiedo a Bruxelles. Quindi affitto casa lì ma con il profilo credo ancora fiscalmente riferito all'Italia. Adesso, se in questo 2019 guadagno X euro con airbnb, cosa devo fare? Pagare una cedolare secca per affitto casa a Bruxelles? O dichiarare il guadagno nella dichiarazione redditi Belga, nonostante nel mio profilo l'IVA indicata sia Italiana? Grazie! Sandro Mabellini
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda lei avendo presumo centro dei sui interessi in Belgio (risiede in Belgio) deve presentare la dichiarazione dei redditi in Belgio. Pertanto deve modificare la impostazione relativa all'IVA da italiana a belga. Saluti dott. Gatti Domenico
ROBERTA ROBERTA da Delfino pubblicato il Maggio 6, 2019 alle 11:41 am:
Salve, vorrei svolgere un'attività professionale occasionale con ritenuta d'acconto, per realizzare vetrine social per artigiani ! Quali obblighi contabili ci sono ? Grazie Dott.ssa Roberta Delfino
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda lei nell'istante in cui ha svolto la prestazione occasionale ha semplicemente l'obbligo di emettere la ricevuta di prestazione occasionale con ritenuta d'acconto al 20 % del reddito lordo. Per le prestazioni occasionali ha un limite per committente che è di 3125 € al lordo di ritenuta di acconto in un anno e per tutti i committenti per un totale di 6250 € al lordo di ritenuta di acconto e per non più di 30 giorni all'anno. Tuttavia se si superano i 5000 € totali scatta l'obbligo di pagare la gestione separata Inps. Non ci sono obblighi di tenuta della contabilità. Saluti dott. Gatti Domenico
Karin Karin da Terni pubblicato il Maggio 1, 2019 alle 6:58 pm:
Salve, volevo chiederle se ho l'obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi in questa situazione: Sono mamma di due figlie, una di 18 anni (compiuti nel novembre del 2018) e una di 12 anni. Ho una pensione di reversibilità dal 2016, non lavoro quindi non ho nessun altro reddito oltre alla pensione; avendo doppia cittadinanza, da quasi 2 anni vivo all'estero senza essere iscritta all'AIRE (non mi sono iscritta perché le mie figlie studiano online in una scuola in Italia). Premetto che nel paese in cui vivo al momento ho 2 appartamenti (una con usufrutto dove vivono i miei genitori, e l'altra ricevuta in eredità, nella quale vivo io e le mie figlie, dopo la morte di mio padre, nell'ottobre del 2017). All'inizio di aprile 2019 mi è arrivata una lettera dall'INPS nella quale chiedevano di compilare un'auto certificazione RED, ma io non ho mai fatto neanche la dichiarazione dei redditi. La domanda quindi è la seguente: Se non ho altre entrate devo dichiarare questi due appartamenti? (Valgono meno di 100.000€), mia madre è il garante fiscale (nel paese in cui abito per adesso) quindi paga lei le imposte per gli appartamenti.
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che lei deve dichiarare i redditi relativi ai due appartamenti. A Seconda di dove prevale la sua residenza li è corretto che lei presenti la dichiarazione dei redditi. Se vive in entrambi i paesi senza problemi allora, ovviamente, consiglio di scegliere il paese con livello di imposizione fiscale più basso. Saluti dott. Gatti Domenico
Giuliana Giuliana da Trezzano S/N pubblicato il Aprile 30, 2019 alle 4:17 pm:
Buongiorno, sono una parrucchiera in regime forfettario. Vorrei sapere se dall'1/1/2020 sarò obbligata anche io a dotarmi di registratore di cassa per l'invio telematico dei corrispettivi. Grazie
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda dal 01/01/2020 anche gli artigiani e dunque anche i parrucchieri dovranno trasmettere i corrispettivi elettronici. Questo vale sia se si è nel regime forfetario che nel regime ordinario. Saluti dott. Gatti Domenico
Lorenzo Lorenzo da Milano pubblicato il Aprile 29, 2019 alle 1:50 pm:
Buongiorno, vorrei affittare una camera a una ragazza in cambio di pulizie domestiche e un contributo per le spese di fornitura luce e gas. Non so che tipo di contratto fare, e come poter registrarlo. Potete darmi un consiglio? Grazie
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda lei può fittare una stanza a un canone + spese per utenze. Poi può preparare il contratto inserendo opzione per cedolare secca. L'opzione per la cedolare secca per una porzione di immobile vincola però alla cedolare secca anche per le altre porzioni della stessa unità immobiliare se si intende fittare altre porzioni della stessa unità immobiliare. Al contratto di locazione è opportuno che si alleghi una planimetria nella quale si evidenzi la porzione dell'unità immobiliare che si intende fittare. Saluti dott. Gatti Domenico
Roberta Roberta da Milano pubblicato il Aprile 1, 2019 alle 3:35 pm:
Buongiorno, Avrei bisogno di una consulenza in merito alla mia busta paga. Ho terminato tutte le ferie del 2017 ma ancora ho 42 ore di permesso e da CCNL scadono il 30 giugno del 2019 A febbraio ho chiesto due giorni di ferie e senza il mio consenso mi hanno scalato 12 ore di permesso La mia collega che si occupa delle buste paghe afferma che c'è una legge che dice che il datore di lavoro può scalare a suo piacimento ferie o permessi a seconda della data Volevo capire se esiste veramente un decreto, una legge o qualcosa che veramente da questo potere decisionale al datore di lavoro Grazie Roberta
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che non esiste nessuna legge o contratto collettivo nazionale o contratto aziendale che preveda né è possibile prevedere che il datore di lavoro scelga come un suo dipendente possa fruire dei permessi e delle ferie. Quindi lei ha il diritto di far valere la sua scelta in merito alla modalità di fruizione delle ferie e permessi. Questo vale al di la della possibilità di monetizzazione che c'è il merito ai permessi non goduti. Le ferie non possono essere monetizzate ma solo godute e non si perdono mai; in pochi casi possono essere monetizzate e tra questi vi è il caso di statuizione di un piano di ferie superiore a 4 settimane da parte dell'azienda (in tal caso si possono monetizzare solo le ferie che eccedono rispetto alle 4 settimane). Poi in caso di risoluzione del contratto di lavoro ha diritto alla monetizzazione delle ferie no godute. Per questo motivo spesso i datori di lavoro preferiscono scalare i permessi e non le ferie : in questo modo a giugno di ogni anno in riferimento ai permessi maturati, non goduti e non più utilizzabili per scadenza del periodo di riferimento si monetizzano meno permessi poiché in parte risultano utilizzati. Se le occorrono altre consulenze o se intende farsi assistere in modo continuativo mi può telefonare al seguente numero di cellulare 3895559595 oppure mi può scrivere sul seguente indirizzo di posta elettronica [email protected] . Saluti dott. Gatti Domenico
Enzo Enzo da Terracina pubblicato il Marzo 16, 2019 alle 7:59 pm:
Virrei una conzulenza commerciale
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Mi scusi ma la sua domanda è troppo generica. o mi specifica qui che tipo di informazioni vuole oppure mi può telefonare al numero 3895559595 e cercherò di rispondere in modo soddisfacente alle sue domande. Saluti dott. Gatti Domenico
Marco Marco da Lavagna pubblicato il Marzo 13, 2019 alle 10:57 am:
Buongiorno, sto ristrutturando il mio appartamento, trattasi di prima casa, ho già presentato la S.C.I.A. in comune. La mia domanda è riferita all'Iva agevolata al 10%, in particolare volevo sapere se è applicabile all'acquisto del materiale edilizio, materiale idraulico, sanitari, rubinetteria, serramenti, infissi e sulla manodopera dell'impresa. Non ho la concessione edilizia ma solamente la S.C.I.A. in quanto trattasi di restauro conservativo senza modifiche importanti. Grazie mille!
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
L'IVA agevolata al 10 % è applicabile a immobili con destinazione d'uso di tipo abitativo e è corretto l'applicazione dell'IVA al 10 % nel caso di restauri di tipo conservativo. L'IVA al 10 % però può essere applicata a materiali e opere eseguite nell'ambito dello stesso progetto di ristrutturazione e quindi nel'ambito dello stesso contratto di appalto. Per ulteriori consulenze è previsto il pagamento di un corrispettivo. Si richiede di porre le domande e poi si riceverà preventivo per il costo della risposta. Nel caso in cui poi si voglia intraprendere un percorso di collaborazione professionale ci si può sentire telefonicamente al numero 3895559595 e poi ne parliamo. Saluti dott. Gatti Domenico
Alessio Alessio pubblicato il Febbraio 24, 2019 alle 1:39 pm:
Salve. Ho una domanda velocissima. Per quanto riguarda l'IRPEF, senza considerare le detrazioni lavoro dipendente e tutte le altre deduzioni o detrazione, considerando dunque le aliquote da applicare, un soggetto che lavorasse 1 giorno e guadagnasse 20.000 euro (da dipendente, per assurdo), pagherebbe esattamente quanto (3450+27% sulla differenza tra il reddito e 15000 euro) un soggetto che ha lavorato 365 giorni, è corretto? Ad esempio: lavoro 4 mesi, guadagno lordi 1500 euro al mese. Cioè 6000 euro. 6000 euro, a questo punto, sarà la base imponibile su cui calcolare l'IRPEF dovuta per il periodo di imposta, è giusto?. Non bisogna rapportare, per conoscere la base imponibile, i 6000 euro all'anno intero. In altri termini, la base imponibile non sarà 18000 euro, è corretto?. 18000 euro sarà l'importo che il datore di lavoro userà per calcolare le ritenute. Dunque, se da un lato il datore di lavoro applicherà le ritenute irpef nella misura dell'aliquota potenziale riferita alla base imponibile risultante da lordo mensile ricevuto rapportato all'anno intero, in sede di dichiarazione dei redditi avrei certamente un credito perché la base imponibile reale, e dunque l'aliquota reale, non sarebbe 18000 ma 6000. E' corretto?
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Il meccanismo per il calcolo dell’imposta dovuta è il seguente : si procede a scaglioni come già da lei delineato pur tuttavia si considerano i giorni lavorati nell’anno. Si calcolano con una formula particolare le detrazioni da lavoro dipendente (che sono inversamente proporzionali al crescere del reddito annuo) e poi si rapportano tali detrazioni alla quota dell’anno che si è lavorato. A quel punto risulta quanto segue : imposta netta = imposta lorda – detrazioni da lavoro dipendente poi si detraggono le ritenute già pagate e se le ritenute superano tale importo allora esce quella che si definisce una differenza negativa che corrisponde a un credito di imposta altrimenti esce una differenza positiva e si tratta di un ammontare di imposta dovuta; essa va pagata e vanno pagati anche gli acconti calcolandoli su tale differenza di imposta. Per ulteriori consulenze è previsto il pagamento di un corrispettivo. Si richiede di porre le domande e poi si riceverà preventivo per il costo della risposta. Nel caso si voglia intraprendere un percorso di collaborazione professionale ci si può sentire telefonicamente al numero 3895559595 e poi ne parliamo. Saluti dott. Gatti Domenico
Denis Denis pubblicato il Febbraio 22, 2019 alle 7:18 pm:
Buongiorno, apprezzo moltissimo il servizio che svolgete, per questo mi rivolgo a voi per sapere gli adempimenti fiscali per un'attività che vorrei praticare. Dopo aver lavorato per diversi anni come rilevatore prezzi, l'azienda in cui lavoravo a chiuso i battenti. Per questa ragione mi piacerebbe iniziare a fare lezione private di matematica, la mia prima passione. Mi potreste indicare dal punto di vista fiscale come mi dovrei muovere? Grazie anticipate. In attesa di una vostra cortese risposta e augurandovi un buon lavoro come già state svolgendo al meglio, vi invio cordiali saluti
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Nel caso di lezioni di matematica lei può iniziare cosi con note di prestazioni occasionali fino a 3125 di reddito lordo per ogni committente e 6250 per tutte le prestazioni come reddito lordo. In alternativa i voucher fino a 7000 € di compensi. Superato tale limite deve aprire la partita iva con codice ateco 85.59.90 e va in forfetario. Poi si presenta ogni anno per l'anno precedente dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo con pagamento del 3,9 % sul totale ricavi incassati nell'anno di riferimento e poi l'Inps (in gestione separata) per importo ridotto del 35 % rispetto all'importo calcolato sul reddito imponibile ai fini forfetario e cioè il 65 % del 25,72 % dell'importo imponibile ai fini imposta sostitutiva. I contributi Inps sono deducibili ai fini imposta sostitutiva rispetto all'anno di pagamento. Non si paga né IVA né Irpef e né Irap. Per ulteriori consulenze è previsto il pagamento di un corrispettivo. Si richiede di porre le domande e poi si riceverà preventivo per il costo della risposta. Poi nel caso in cui si voglia intraprendere un percorso di collaborazione professionale ci si può sentire telefonicamente al numero 3895559595 e poi ne parliamo. Saluti dott, Gatti Domenico
Denis Denis da Pescara pubblicato il Febbraio 22, 2019 alle 7:14 pm:
Buongiorno, apprezzo moltissimo il servizio che svolgete, per questo mi rivolgo a voi per sapere gli adempimenti fiscali per un'attività che vorrei praticare. Dopo aver lavorato per diversi anni come rilevatore prezzi, l'azienda in cui lavoravo a chiuso i battenti. Per questa ragione mi piacerebbe iniziare a fare lezione private di matematica, la mia prima passione. Mi potreste indicare dal punto di vista fiscale, come posso regolamentare la mia posizione? Grazie anticipate. In attesa di una vostra cortese risposta e augurandovi un buon lavoro come già state svolgendo al meglio, vi invio cordiali saluti
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Nel caso di lezioni di matematica lei può iniziare cosi con note di prestazioni occasionali fino a 3125 di reddito lordo per ogni committente e 6250 per tutte le prestazioni come reddito lordo. In alternativa i voucher fino a 7000 € di compensi. Superato tale limite deve aprire la partita iva con codice ateco 85.59.90 e va in forfetario. Poi si presenta ogni anno per l'anno precedente dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo con pagamento del 3,9 % sul totale ricavi incassati nell'anno di riferimento e poi l'Inps (in gestione separata) per importo ridotto del 35 % rispetto all'importo calcolato sul reddito imponibile ai fini forfetario e cioè il 65 % del 25,72 % dell'importo imponibile ai fini imposta sostitutiva. I contributi Inps sono deducibili ai fini imposta sostitutiva rispetto all'anno di pagamento. Non si paga né IVA né Irpef e né Irap. Per ulteriori consulenze è previsto il pagamento di un corrispettivo. Si richiede di porre le domande e poi si riceverà preventivo per il costo della risposta. Poi nel caso in cui si voglia intraprendere un percorso di collaborazione professionale ci si può sentire telefonicamente al numero 3895559595 e poi ne parliamo. Saluti dott, Gatti Domenico
Paolo Paolo pubblicato il Febbraio 13, 2019 alle 4:30 pm:
Salve, vorrei gentilmente chiedere qualche informazione; vorrei aprire un locale di svago, trattasi di giochi di tavolo, zona relax per leggere libri, videogiochi ma il tutto senza vincita di denaro, solo esclusivamente di svago, forse anche un distributore automatico di bevande, ed ecco le domande; è possibile ricevere una quota irrisoria di compenso mensile da parte di chi ne fa uso all'interno? Sono obbligato ad aprire la Partita Iva? Oppure basta fare una ricevuta fiscale? Grazie mille, saluti.
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera in tale caso il percorso è il seguente : lei deve prima aprire la partita iva e poi ditta individuale con licenze secondo termini di legge poi successivamente quando ha "rodato" il locale e l'attività si può stipulare un contratto di fitto d'azienda a chi poi se ne occuperà. Subito dopo, essendo l'unica azienda ceduta, lei può cessare la partita iva e si fa subentrare il conduttore nelle licenze dell'azienda. A quel punto il corrispettivo da cessione d'azienda (l'unica azienda) è imponibile ai fini irpef e lei deve semplicemente rilasciare una ricevuto per il pagamento dei corrispettivi per cessione di'azienda e non ricevuta fiscale. Per ulteriori consulenze è previsto il pagamento di un corrispettivo. Si richiede di porre la domanda e poi si riceverà preventivo per il costo della risposta. Nel caso si voglia intraprendere invece un percorso di collaborazione professionale ci si può sentire telefonicamente al numero 3895559595 e poi ne parliamo. Saluti dott. Gatti domenico
Nunzia Nunzia da Napoli pubblicato il Febbraio 1, 2019 alle 2:45 pm:
Salve ho bisogno di una cancellazione di una partita Iva e società senza che io ne so qualcosa come dovrei fare
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Per cessare una partita iva si può andare direttamente all'agenzia delle entrate e cancellarla. Però se è una ditta e c'è Inps commercianti o artigiani si devono vedere alcune questioni e ci dobbiamo sentire per telefono. Poi si dovrebbe cancellare anche la ditta alla camera di commercio. Per cancellare una società si devono fare alcune verifiche su bilanci e si tratta di pratiche da fare alla camera di commercio. Diciamo che dovremmo parlarne per telefono. Il mio cellulare è 3895559595. Se intende telefonarmi le chiedo di inviarmi il suo cellulare o di inviarmi un messaggio quando mi telefona cosi so che è lei; il motivo di ciò è che ricevo molte telefonate di pubblicità. Io ho lo studio a Napoli. Saluti. dott. Gatti Domenico
Marica Marica da Napoli pubblicato il Gennaio 21, 2019 alle 12:53 am:
Salve vorrei sapere se è possibile rientrare nel bando resto al sud. io vorrei aprire negozio di parrucchiere e ho 38 anni. grazie.
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Si. Il limite è stato innalzato fino a 46 anni e si possono avere fino a 50000 € per spese ammissibili per ogni persona coinvolta nel progetto imprenditoriale.