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18 messaggi.
cinzia cinzia da mogliano veneto pubblicato il Maggio 21, 2019 alle 11:50 am:
Buongiorno. Io e mio marito ci siamo resi conto che non abbiamo mai richiesto le detrazioni fiscali per nostra figlia nata nel 2016. La prima domanda è si possono recuperare e in che modo? il caf ci ha chiesto 80 euro. La seconda domanda é a chi conviene richiederle a me che ho un reddito di 18000 euro, oppure a mio marito che ha una ral di 30000? oppure al 50%? come ultima domanda invece vorrei chiederle a chi conviene richiedere l'assegno per la figlia a me o mio marito? grazie anticipatamente
ANTONIO ANTONIO da ROMA pubblicato il Maggio 15, 2019 alle 8:09 pm:
Buonasera, i premi versati relativi ad un piano integrativo di previdenza complementare (P.I.P.) presso una assicurazione privata, oltre al fondo pensione già presente in azienda, per poter essere dedotti dal proprio reddito, vanno inseriti nel rigo E27 colonna 2 del modello 730? Grazie.
Salvatore Salvatore da Palermo pubblicato il Maggio 12, 2019 alle 8:23 pm:
Buonasera, ho acquistato dei prodotti alimentari per l'azienda di famiglia ma li ho fatti fatturare a mio nome. Io non sono il titolare dell'azienda. Questi prodotti dovrebbero essere poi rivenduti tramite l'azienda. Cosa fare? Essendo trascorso un po' di tempo non credo che sia possibile chiedere al venditore di rettificare la fattura; pensavo ad una cessione a titolo gratuito. Voi che ne pensate?
Andreea Anitoaie Andreea Anitoaie da Monza pubblicato il Maggio 12, 2019 alle 4:24 pm:
Buongiorno lavoro presso un ufficio amministrativo di un impresa. Settimana scorsa il commercialista mi ha mandato un F24 di circa 14 mila euro. L'impresa non ha mai cambiato negli ultimi 2 anni i dipendenti e i salari rispetto all'anno precedente (2018) variano di un centinaio di euro più o meno ( chi più chi meno). Nella fascia Dm10 del F24 l'importo da pagare è di 6200€ e quello già è aumentato rispetto all'anno scorso ma potrebbe essere giusto per il leggero aumento degli stipendi. Invece la voce INAIL è di 6500€ e la spiegazione del commercialista è stata che l'agenzia delle entrate si è accolta la rata di febbraio e maggio e che hanno fatto una riclassificazione. Gli anni precedenti soprattutto 2018 i F24 INAIL febbraio e stato di 800€ e maggio di 500€. Sommando tt l'anno scorso non supera i 2300€ di F24 pagato INAIL. Allora mi chiedo come mai quest'anno solo febbraio e maggio e di 6500€. Spero che sono stata abbastanza chiara e che voi mi potrete dare una delucidazione su questa cosa. Grazie mille attendo un vostro riscontro buona giornata
Sandro Mabellini Sandro Mabellini da Perugia pubblicato il Maggio 9, 2019 alle 5:29 pm:
Salve, vorrei chiederle una delucidazione per eventuale pagamento tasse da proventi airbnb. Nel mio profilo airbnb, sono registrato con IVA Italiana, perché quando anni fa l'avevo aperto avevo residenza in Italia. Adesso, da qualche anno risiedo a Bruxelles. Quindi affitto casa lì ma con il profilo credo ancora fiscalmente riferito all'Italia. Adesso, se in questo 2019 guadagno X euro con airbnb, cosa devo fare? Pagare una cedolare secca per affitto casa a Bruxelles? O dichiarare il guadagno nella dichiarazione redditi Belga, nonostante nel mio profilo l'IVA indicata sia Italiana? Grazie! Sandro Mabellini
ROBERTA ROBERTA da Delfino pubblicato il Maggio 6, 2019 alle 11:41 am:
Salve, vorrei svolgere un'attività professionale occasionale con ritenuta d'acconto, per realizzare vetrine social per artigiani ! Quali obblighi contabili ci sono ? Grazie Dott.ssa Roberta Delfino
Karin Karin da Terni pubblicato il Maggio 1, 2019 alle 6:58 pm:
Salve, volevo chiederle se ho l'obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi in questa situazione: Sono mamma di due figlie, una di 18 anni (compiuti nel novembre del 2018) e una di 12 anni. Ho una pensione di reversibilità dal 2016, non lavoro quindi non ho nessun altro reddito oltre alla pensione; avendo doppia cittadinanza, da quasi 2 anni vivo all'estero senza essere iscritta all'AIRE (non mi sono iscritta perché le mie figlie studiano online in una scuola in Italia). Premetto che nel paese in cui vivo al momento ho 2 appartamenti (una con usufrutto dove vivono i miei genitori, e l'altra ricevuta in eredità, nella quale vivo io e le mie figlie, dopo la morte di mio padre, nell'ottobre del 2017). All'inizio di aprile 2019 mi è arrivata una lettera dall'INPS nella quale chiedevano di compilare un'auto certificazione RED, ma io non ho mai fatto neanche la dichiarazione dei redditi. La domanda quindi è la seguente: Se non ho altre entrate devo dichiarare questi due appartamenti? (Valgono meno di 100.000€), mia madre è il garante fiscale (nel paese in cui abito per adesso) quindi paga lei le imposte per gli appartamenti.
Giuliana Giuliana da Trezzano S/N pubblicato il Aprile 30, 2019 alle 4:17 pm:
Buongiorno, sono una parrucchiera in regime forfettario. Vorrei sapere se dall'1/1/2020 sarò obbligata anche io a dotarmi di registratore di cassa per l'invio telematico dei corrispettivi. Grazie
Lorenzo Lorenzo da Milano pubblicato il Aprile 29, 2019 alle 1:50 pm:
Buongiorno, vorrei affittare una camera a una ragazza in cambio di pulizie domestiche e un contributo per le spese di fornitura luce e gas. Non so che tipo di contratto fare, e come poter registrarlo. Potete darmi un consiglio? Grazie
Roberta Roberta da Milano pubblicato il Aprile 1, 2019 alle 3:35 pm:
Buongiorno, Avrei bisogno di una consulenza in merito alla mia busta paga. Ho terminato tutte le ferie del 2017 ma ancora ho 42 ore di permesso e da CCNL scadono il 30 giugno del 2019 A febbraio ho chiesto due giorni di ferie e senza il mio consenso mi hanno scalato 12 ore di permesso La mia collega che si occupa delle buste paghe afferma che c'è una legge che dice che il datore di lavoro può scalare a suo piacimento ferie o permessi a seconda della data Volevo capire se esiste veramente un decreto, una legge o qualcosa che veramente da questo potere decisionale al datore di lavoro Grazie Roberta
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che non esiste nessuna legge o contratto collettivo nazionale o contratto aziendale che preveda né è possibile prevedere che il datore di lavoro scelga come un suo dipendente possa fruire dei permessi e delle ferie. Quindi lei ha il diritto di far valere la sua scelta in merito alla modalità di fruizione delle ferie e permessi. Questo vale al di la della possibilità di monetizzazione che c'è il merito ai permessi non goduti. Le ferie non possono essere monetizzate ma solo godute e non si perdono mai; in pochi casi possono essere monetizzate e tra questi vi è il caso di statuizione di un piano di ferie superiore a 4 settimane da parte dell'azienda (in tal caso si possono monetizzare solo le ferie che eccedono rispetto alle 4 settimane). Poi in caso di risoluzione del contratto di lavoro ha diritto alla monetizzazione delle ferie no godute. Per questo motivo spesso i datori di lavoro preferiscono scalare i permessi e non le ferie : in questo modo a giugno di ogni anno in riferimento ai permessi maturati, non goduti e non più utilizzabili per scadenza del periodo di riferimento si monetizzano meno permessi poiché in parte risultano utilizzati. Se le occorrono altre consulenze o se intende farsi assistere in modo continuativo mi può telefonare al seguente numero di cellulare 3895559595 oppure mi può scrivere sul seguente indirizzo di posta elettronica [email protected] . Saluti dott. Gatti Domenico
Enzo Enzo da Terracina pubblicato il Marzo 16, 2019 alle 7:59 pm:
Virrei una conzulenza commerciale
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Mi scusi ma la sua domanda è troppo generica. o mi specifica qui che tipo di informazioni vuole oppure mi può telefonare al numero 3895559595 e cercherò di rispondere in modo soddisfacente alle sue domande. Saluti dott. Gatti Domenico
Marco Marco da Lavagna pubblicato il Marzo 13, 2019 alle 10:57 am:
Buongiorno, sto ristrutturando il mio appartamento, trattasi di prima casa, ho già presentato la S.C.I.A. in comune. La mia domanda è riferita all'Iva agevolata al 10%, in particolare volevo sapere se è applicabile all'acquisto del materiale edilizio, materiale idraulico, sanitari, rubinetteria, serramenti, infissi e sulla manodopera dell'impresa. Non ho la concessione edilizia ma solamente la S.C.I.A. in quanto trattasi di restauro conservativo senza modifiche importanti. Grazie mille!
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
L'IVA agevolata al 10 % è applicabile a immobili con destinazione d'uso di tipo abitativo e è corretto l'applicazione dell'IVA al 10 % nel caso di restauri di tipo conservativo. L'IVA al 10 % però può essere applicata a materiali e opere eseguite nell'ambito dello stesso progetto di ristrutturazione e quindi nel'ambito dello stesso contratto di appalto. Per ulteriori consulenze è previsto il pagamento di un corrispettivo. Si richiede di porre le domande e poi si riceverà preventivo per il costo della risposta. Nel caso in cui poi si voglia intraprendere un percorso di collaborazione professionale ci si può sentire telefonicamente al numero 3895559595 e poi ne parliamo. Saluti dott. Gatti Domenico
Alessio Alessio pubblicato il Febbraio 24, 2019 alle 1:39 pm:
Salve. Ho una domanda velocissima. Per quanto riguarda l'IRPEF, senza considerare le detrazioni lavoro dipendente e tutte le altre deduzioni o detrazione, considerando dunque le aliquote da applicare, un soggetto che lavorasse 1 giorno e guadagnasse 20.000 euro (da dipendente, per assurdo), pagherebbe esattamente quanto (3450+27% sulla differenza tra il reddito e 15000 euro) un soggetto che ha lavorato 365 giorni, è corretto? Ad esempio: lavoro 4 mesi, guadagno lordi 1500 euro al mese. Cioè 6000 euro. 6000 euro, a questo punto, sarà la base imponibile su cui calcolare l'IRPEF dovuta per il periodo di imposta, è giusto?. Non bisogna rapportare, per conoscere la base imponibile, i 6000 euro all'anno intero. In altri termini, la base imponibile non sarà 18000 euro, è corretto?. 18000 euro sarà l'importo che il datore di lavoro userà per calcolare le ritenute. Dunque, se da un lato il datore di lavoro applicherà le ritenute irpef nella misura dell'aliquota potenziale riferita alla base imponibile risultante da lordo mensile ricevuto rapportato all'anno intero, in sede di dichiarazione dei redditi avrei certamente un credito perché la base imponibile reale, e dunque l'aliquota reale, non sarebbe 18000 ma 6000. E' corretto?
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Il meccanismo per il calcolo dell’imposta dovuta è il seguente : si procede a scaglioni come già da lei delineato pur tuttavia si considerano i giorni lavorati nell’anno. Si calcolano con una formula particolare le detrazioni da lavoro dipendente (che sono inversamente proporzionali al crescere del reddito annuo) e poi si rapportano tali detrazioni alla quota dell’anno che si è lavorato. A quel punto risulta quanto segue : imposta netta = imposta lorda – detrazioni da lavoro dipendente poi si detraggono le ritenute già pagate e se le ritenute superano tale importo allora esce quella che si definisce una differenza negativa che corrisponde a un credito di imposta altrimenti esce una differenza positiva e si tratta di un ammontare di imposta dovuta; essa va pagata e vanno pagati anche gli acconti calcolandoli su tale differenza di imposta. Per ulteriori consulenze è previsto il pagamento di un corrispettivo. Si richiede di porre le domande e poi si riceverà preventivo per il costo della risposta. Nel caso si voglia intraprendere un percorso di collaborazione professionale ci si può sentire telefonicamente al numero 3895559595 e poi ne parliamo. Saluti dott. Gatti Domenico
Denis Denis pubblicato il Febbraio 22, 2019 alle 7:18 pm:
Buongiorno, apprezzo moltissimo il servizio che svolgete, per questo mi rivolgo a voi per sapere gli adempimenti fiscali per un'attività che vorrei praticare. Dopo aver lavorato per diversi anni come rilevatore prezzi, l'azienda in cui lavoravo a chiuso i battenti. Per questa ragione mi piacerebbe iniziare a fare lezione private di matematica, la mia prima passione. Mi potreste indicare dal punto di vista fiscale come mi dovrei muovere? Grazie anticipate. In attesa di una vostra cortese risposta e augurandovi un buon lavoro come già state svolgendo al meglio, vi invio cordiali saluti
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Nel caso di lezioni di matematica lei può iniziare cosi con note di prestazioni occasionali fino a 3125 di reddito lordo per ogni committente e 6250 per tutte le prestazioni come reddito lordo. In alternativa i voucher fino a 7000 € di compensi. Superato tale limite deve aprire la partita iva con codice ateco 85.59.90 e va in forfetario. Poi si presenta ogni anno per l'anno precedente dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo con pagamento del 3,9 % sul totale ricavi incassati nell'anno di riferimento e poi l'Inps (in gestione separata) per importo ridotto del 35 % rispetto all'importo calcolato sul reddito imponibile ai fini forfetario e cioè il 65 % del 25,72 % dell'importo imponibile ai fini imposta sostitutiva. I contributi Inps sono deducibili ai fini imposta sostitutiva rispetto all'anno di pagamento. Non si paga né IVA né Irpef e né Irap. Per ulteriori consulenze è previsto il pagamento di un corrispettivo. Si richiede di porre le domande e poi si riceverà preventivo per il costo della risposta. Poi nel caso in cui si voglia intraprendere un percorso di collaborazione professionale ci si può sentire telefonicamente al numero 3895559595 e poi ne parliamo. Saluti dott, Gatti Domenico
Denis Denis da Pescara pubblicato il Febbraio 22, 2019 alle 7:14 pm:
Buongiorno, apprezzo moltissimo il servizio che svolgete, per questo mi rivolgo a voi per sapere gli adempimenti fiscali per un'attività che vorrei praticare. Dopo aver lavorato per diversi anni come rilevatore prezzi, l'azienda in cui lavoravo a chiuso i battenti. Per questa ragione mi piacerebbe iniziare a fare lezione private di matematica, la mia prima passione. Mi potreste indicare dal punto di vista fiscale, come posso regolamentare la mia posizione? Grazie anticipate. In attesa di una vostra cortese risposta e augurandovi un buon lavoro come già state svolgendo al meglio, vi invio cordiali saluti
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Nel caso di lezioni di matematica lei può iniziare cosi con note di prestazioni occasionali fino a 3125 di reddito lordo per ogni committente e 6250 per tutte le prestazioni come reddito lordo. In alternativa i voucher fino a 7000 € di compensi. Superato tale limite deve aprire la partita iva con codice ateco 85.59.90 e va in forfetario. Poi si presenta ogni anno per l'anno precedente dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo con pagamento del 3,9 % sul totale ricavi incassati nell'anno di riferimento e poi l'Inps (in gestione separata) per importo ridotto del 35 % rispetto all'importo calcolato sul reddito imponibile ai fini forfetario e cioè il 65 % del 25,72 % dell'importo imponibile ai fini imposta sostitutiva. I contributi Inps sono deducibili ai fini imposta sostitutiva rispetto all'anno di pagamento. Non si paga né IVA né Irpef e né Irap. Per ulteriori consulenze è previsto il pagamento di un corrispettivo. Si richiede di porre le domande e poi si riceverà preventivo per il costo della risposta. Poi nel caso in cui si voglia intraprendere un percorso di collaborazione professionale ci si può sentire telefonicamente al numero 3895559595 e poi ne parliamo. Saluti dott, Gatti Domenico
Paolo Paolo pubblicato il Febbraio 13, 2019 alle 4:30 pm:
Salve, vorrei gentilmente chiedere qualche informazione; vorrei aprire un locale di svago, trattasi di giochi di tavolo, zona relax per leggere libri, videogiochi ma il tutto senza vincita di denaro, solo esclusivamente di svago, forse anche un distributore automatico di bevande, ed ecco le domande; è possibile ricevere una quota irrisoria di compenso mensile da parte di chi ne fa uso all'interno? Sono obbligato ad aprire la Partita Iva? Oppure basta fare una ricevuta fiscale? Grazie mille, saluti.
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera in tale caso il percorso è il seguente : lei deve prima aprire la partita iva e poi ditta individuale con licenze secondo termini di legge poi successivamente quando ha "rodato" il locale e l'attività si può stipulare un contratto di fitto d'azienda a chi poi se ne occuperà. Subito dopo, essendo l'unica azienda ceduta, lei può cessare la partita iva e si fa subentrare il conduttore nelle licenze dell'azienda. A quel punto il corrispettivo da cessione d'azienda (l'unica azienda) è imponibile ai fini irpef e lei deve semplicemente rilasciare una ricevuto per il pagamento dei corrispettivi per cessione di'azienda e non ricevuta fiscale. Per ulteriori consulenze è previsto il pagamento di un corrispettivo. Si richiede di porre la domanda e poi si riceverà preventivo per il costo della risposta. Nel caso si voglia intraprendere invece un percorso di collaborazione professionale ci si può sentire telefonicamente al numero 3895559595 e poi ne parliamo. Saluti dott. Gatti domenico
Nunzia Nunzia da Napoli pubblicato il Febbraio 1, 2019 alle 2:45 pm:
Salve ho bisogno di una cancellazione di una partita Iva e società senza che io ne so qualcosa come dovrei fare
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Per cessare una partita iva si può andare direttamente all'agenzia delle entrate e cancellarla. Però se è una ditta e c'è Inps commercianti o artigiani si devono vedere alcune questioni e ci dobbiamo sentire per telefono. Poi si dovrebbe cancellare anche la ditta alla camera di commercio. Per cancellare una società si devono fare alcune verifiche su bilanci e si tratta di pratiche da fare alla camera di commercio. Diciamo che dovremmo parlarne per telefono. Il mio cellulare è 3895559595. Se intende telefonarmi le chiedo di inviarmi il suo cellulare o di inviarmi un messaggio quando mi telefona cosi so che è lei; il motivo di ciò è che ricevo molte telefonate di pubblicità. Io ho lo studio a Napoli. Saluti. dott. Gatti Domenico
Marica Marica da Napoli pubblicato il Gennaio 21, 2019 alle 12:53 am:
Salve vorrei sapere se è possibile rientrare nel bando resto al sud. io vorrei aprire negozio di parrucchiere e ho 38 anni. grazie.
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Si. Il limite è stato innalzato fino a 46 anni e si possono avere fino a 50000 € per spese ammissibili per ogni persona coinvolta nel progetto imprenditoriale.

 

 

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