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Consulenza fiscale gratuita per attività già avviate

La consulenza fiscale gratuita per attività già avviate è temporaneamente sospesa

 

 

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Consulenza fiscale gratuita per attività già avviate

 

 

 

Da oggi abbiamo deciso di segmentare le richieste che ci pervengono dalla sezione dedicata alla consulenza fiscale gratuita in altri due servizi sempre gratuiti:

  • un form a disposizione per chi richiede la consulenza fiscale gratuita che hanno attività ancora da avviare
  • un form a disposizione in un’altra pagina per chi richiede la consulenza fiscale gratuita ma che hanno attività già avviate

 

Il motivo di questa suddivisione è nel dare la precedenza in primis a chi non è in nessuna delle categorie sopra citate; inoltre coloro che intendono aprire un’attività avranno la precedenza nelle risposte rispetto a chi invece ha un’attività già aperta.

Tutto ciò viene effettuato sempre perché in questa sede siamo in un’ottica di dare delle consulenze pur sempre gratuite, per fronteggiare con maggiore ordine e frequenza le richieste, poiché sono comunque domande che richiedono un minimo di approfondimento per il consulente.

 

Le regole per la richiesta di consulenza fiscale gratuita

le regole per la pubblicazione sono sempre le stesse, le risposte saranno date in modo gratuito, e quelle ritenute interessanti saranno oggetto di trattazione all’interno del sito, senza indicare dati personali per privacy.

In questa sede si vedrà pubblicata solo la domanda e la risposta, il vostro nome come per l’altra pagina di consulenza gratuita.

Le richieste che pervengono tramite messenger Whatsapp e mail sono a pagamento

 

Gli altri link per la consulenza fiscale gratuita

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CONSULENZA FISCALE GRATUITA (categoria generale)

CONSULENZA FISCALE GRATUITA PER ATTIVITÀ DA AVVIARE

 

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IL CONSULENTE RISPONDERÀ SOLO ALLA SEZIONE DEI COMMENTI IN FONDO ALLA PAGINA, CERCA IL PULSANTE “MOSTRA COMMENTI “

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Precedenti consulenze  (form per l’invio non più funzionante)

richiedi una consulenza fiscale gratuita (form non più attivo: per ribattere al commento dell'amministratore usare l'area commenti in fondo alla pagina copiando il link del commento pervenuto nella vostra mail)

 
 
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4 messaggi.
Stefano Stefano da Grottaferrata pubblicato il Gennaio 21, 2020 alle 5:40 pm:
  Sono titolare di partita IVA e negli ultimi due anni ho lavorato come libero professionista con brevi contratti di tre mesi rinnovati non continuativamente. Per questo motivo il mio reddito indicato nel CUD rilasciato dall'azienda era basso e cioè di 3500 euro nel 2016 e di 3200 nel 2017. Ho fatto la dichiarazione dei redditi per entrambi (sono con il regime forfetario) e pagato le relative tasse. Parlando con un collega mi è venuto il dubbio se potevo invece non fare la dichiarazione e non pagare perché rientravo nella no tax area. Quindi la domanda che vi pongo è questa: secondo voi con il mio reddito così basso rientro nella no tax area essendo con partita IVA? Vi ringrazio
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buongiorno sono il dott. Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che nel caso di apertura partita IVA si è comunque obbligati a presentare le dichiarazioni dei redditi in riferimento agli anni nei quali risulta attiva la partita IVA. Buona giornata Dott. Gatti Domenico
Antonio Antonio da Monza pubblicato il Settembre 30, 2019 alle 11:19 pm:
Buongiorno. Dal 1/1/2017 al 31/5/2017 ero co.co.pro. per un'azienda. Il 15/09/2017 apro P.I. regime forfettario e il principale cliente è la stessa azienda per la quale ero co.co.pro. Per il 2019 il principale cliente è sempre la stessa azienda. Domanda: per l'esercizio 2020, devo aderire al regime ordinario o posso rimanere forfettario? Grazie mille e buon lavoro
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buona sera sono il dott. Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che poiché ha fatturato prevalentemente verso un soggetto fiscale che è stato datore di lavoro nei due anni precedenti al 2019 allora nel corso del 2019 ha perso i requisti per rimanere nel regime forfetario; pertanto nel 2020 la sua azienda si trova nel regime ordinario. Buona serata Dott. Gatti Domenico
Angelo Angelo da Roma pubblicato il Settembre 4, 2019 alle 3:28 pm:
Buongiorno, io sono attualmente in regime forfettario (attività di vendita servizi e corsi online) sto valutando la proposta di un'azienda austriaca come venditore porta a porta ma so che non è compatibile con il regime forfettario domanda: fino al fatturato netto di 5.000 € proveniente dall'attività di venditore porta a porta potrei mantenere il regime forfettario per la mia attuale attività? e solo al superamento di tale soglia dovrei trovare un regime fiscale con IVA che possa andare bene per entrambe le attività? Grazie
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda lei può mantenere il regime forfetario fino al limite di 6410,26 € di compensi maturati per provvigioni per vendite a domicilio porta a porta. Nel caso in cui si supera tale importo come provvigioni e lei attivi il codice attività per vendite a domicilio porta a porta non ci si può più avvalere del regime forfetario. Buona serata dott. Gatti Domenico