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Consulenza fiscale gratuita per attività già avviate

 

Consulenza fiscale gratuita per attività già avviate

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IN FONDO ALLA PAGINA TROVERAI IL FORM PER RICHIEDERE LA CONSULENZA. LEGGI ATTENTAMENTE LE REGOLE GRAZIE.

 

Da oggi abbiamo deciso di segmentare le richieste che ci pervengono dalla sezione dedicata alla consulenza fiscale gratuita in altri due servizi sempre gratuiti:

  • un form a disposizione per chi richiede la consulenza fiscale gratuita che hanno attività ancora da avviare
  • un form a disposizione in un’altra pagina per chi richiede la consulenza fiscale gratuita ma che hanno attività già avviate.

n.b. risponderemo in ordine di data alle richieste pervenute fino ad oggi. Successivamente rispetteremo il nuovo ordine stabilito.

 

Il motivo di questa suddivisione è nel dare la precedenza in primis a chi non è in nessuna delle categorie sopra citate; inoltre coloro che intendono aprire un’attività avranno la precedenza nelle risposte rispetto a chi invece ha un’attività già aperta.

Tutto ciò viene effettuato sempre perché in questa sede siamo in un’ottica di dare delle consulenze pur sempre gratuite, per fronteggiare con maggiore ordine e frequenza le richieste, poiché sono comunque domande che richiedono un minimo di approfondimento per il consulente.

 

Le regole per la richiesta di consulenza fiscale gratuita

le regole per la pubblicazione sono sempre le stesse, le risposte saranno date in modo gratuito solo da questo form, e quelle ritenute interessanti saranno oggetto di trattazione all’interno del sito, senza indicare dati personali per privacy.

In questa sede si vedrà pubblicata solo la domanda e la risposta, il vostro nome e la città di provenienza,   come per l’altra pagina di consulenza gratuita.

Le richieste che pervengono tramite messenger Whatsapp e mail sono a pagamento

 

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CONSULENZA FISCALE GRATUITA (categoria generale)

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6 messaggi.
ugo ugo da napoli pubblicato il Novembre 16, 2019 alle 10:10 am:
salve, dal 1 settembre sono passato di ruolo come docente nella scuola pubblica, ho dal 2017 la partita iva aperta con il regime agevolato come consulenza tecnica nel campo edile,non sono iscritto a nessun albo, la dirigente scolastica non mi ha autorizzato ad esercitare la professione, adesso mi chiedo se posso emettere fatture con data antecedente la presa di servizio e se posso continuare a tenere aperta la partita iva ma senza fatturare restandola dormiente. grazie per la vostra consulenza e disponibilità.
Jessica Jessica da Milano pubblicato il Ottobre 9, 2019 alle 11:51 am:
Buongiorno, la presente per chiedere delucidazioni sulla nuova legge in vigore da quest'anno circa la possibilità di applicare l'esenzione ai cittadini svizzeri che eseguono una prestazione su territorio italiano. Nello specifico abbiamo un'officina di riparazione auto. Capita spesso, essendo zona di frontiera, che molti svizzeri e frontalieri arrivino ad eseguire lavorazioni su vetture . Alle vetture in questione con targa svizzera ed intestatario con carta d'identità svizzera viene emessa una fattura elettronica con esenzione art. 9. I proprietari sono poi invitati, al passaggio in dogana, a mostrare il documento per pagare la relativa iva nel loro paese. La maggior parte di clienti, tuttavia, ha una vettura targate svizzera, ma l'intestatario della stessa è italiano (carta d'identità italiana), con residenza in Italia, oppure, italiano con domicilio in Svizzera, tramite permessi di lavoro o domicilio, insomma, nessuno di questi ha un documento d'identità svizzero (nè carta d'identità, nè passaporto svizzeri). In questi casi rilasciamo un documento con iva al 22%, trattandosi di cittadini italiani, come da normativa entrata in vigore dal 1° gennaio 2019. E' corretto? C'è una documentazione chiara in merito che è possibile consultare o a cui è possibile fare riferimento? Grazie, cordiali saluti, Jessica
Pasquale Buonocunto Pasquale Buonocunto da Pisa pubblicato il Ottobre 1, 2019 alle 11:56 am:
Buongiorno dott. Gatti, sono amministratore unico ed unico dipendente al tempo stesso di una piccola Srl (con me unico dipendente) che si occupa di informatica. Le scrivo perche’ vorrei chiederle una consulenza in merito all’acquisto di un auto che mi verrebbe assegnata in uso promiscuo. Me ne era già stata assegnata una, acquistata al prezzo di 24.000 euro a dicembre 2017 ma a seguito di un grave incidente e non essendo di conveniente riparazione l’abbiamo data via al prezzo simbolico di 200 euro. Volevo chiederle quale sia la soluzione migliore in termini fiscali per acquistare una nuova macchina da assegnarmi in uso promiscuo. Siamo indecisi se acquistarla, fare un leasing o un noleggio a lungo termine. Io sapevo che si scaricava il 70 % delle spese e il 40 % dell’Iva sia per i costi di acquisto che per i costi di esercizio (riparazioni, bollo, assicurazione etc..) , ma alcuni consulenti affermavano di scaricare anche il 100% delle spese del leasing.. ma non sono convinto e chiedo un consiglio a lei. Potrebbe spiegarmi meglio il tutto e consigliarmi per la soluzione migliore? Grazie
Antonio Antonio da Monza pubblicato il Settembre 30, 2019 alle 11:19 pm:
Buongiorno. Dal 1/1/2017 al 31/5/2017 ero co.co.pro. per un'azienda. Il 15/09/2017 apro P.I. regime forfettario e il principale cliente è la stessa azienda per la quale ero co.co.pro. Per il 2019 il principale cliente è sempre la stessa azienda. Domanda: per l'esercizio 2020, devo aderire al regime ordinario o posso rimanere forfettario? Grazie mille e buon lavoro
Angelo Angelo da Roma pubblicato il Settembre 4, 2019 alle 3:28 pm:
Buongiorno, io sono attualmente in regime forfettario (attività di vendita servizi e corsi online) sto valutando la proposta di un'azienda austriaca come venditore porta a porta ma so che non è compatibile con il regime forfettario domanda: fino al fatturato netto di 5.000 € proveniente dall'attività di venditore porta a porta potrei mantenere il regime forfettario per la mia attuale attività? e solo al superamento di tale soglia dovrei trovare un regime fiscale con IVA che possa andare bene per entrambe le attività? Grazie
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda lei può mantenere il regime forfetario fino al limite di 6410,26 € di compensi maturati per provvigioni per vendite a domicilio porta a porta. Nel caso in cui si supera tale importo come provvigioni e lei attivi il codice attività per vendite a domicilio porta a porta non ci si può più avvalere del regime forfetario. Buona serata dott. Gatti Domenico
Anna Anna da Bologna pubblicato il Luglio 31, 2019 alle 5:31 pm:
Passaggio da regime ordinario per opzione a regime forfettario. Sono una ditta individuale che svolge attività di Locazione di Beni immobili propri, Codice Ateco 682001 e più precisamente di un capannone che rappresenta un immobile strumentale per natura. Fino alla fine del 2018 ho utilizzato il regime contabile ordinario scelto per opzione da più di 3 anni. Alla mia attività è consentito avvalersi del regime forfettario?
ilcommercialistaonline Risposta dell'amministratore di: ilcommercialistaonline
Buonasera sono Gatti Domenico. In merito alla sua domanda le dico che l'esercizio in modo esclusivo o prevalente dell'attività di cessione di fabbricati è causa di esclusione dal regime forfetario e quindi non può applicarlo neanche a tale attività stessa. Buona serata dott. Gatti Domenico